autonomia sindaci

“Valuteremo con attenzione le proposte che i sindaci metropolitani di Roma, Napoli e Milano, hanno annunciato di voler portare avanti sul tema della riforma dell’Autonomia. La Costituzione non prevede un ruolo delle città in relazione alle competenze che vengono oggi negoziate. Ai sensi del terzo comma dell’articolo 116 della Carta, infatti, la titolarità del negoziato è esclusivamente in capo alle Regioni che non sono enti locali titolari di un potere meramente amministrativo, ma enti territoriali dotati anche di potere legislativo. Quindi devo supporre che stiamo parlando, secondo i sindaci metropolitani, di una legge di modifica Costituzionale che, come tale, necessita di passaggi e procedure ineludibili”. Parte da questa considerazione l’assessore regionale all’Autonomia e Cultura, Stefano Bruno Galli, per commentare l’iniziativa promossa da un gruppo di sindaci sul tema riforma dell’Autonomia.

Utile coinvolgere nel dibattito altri attori

“Alimentare il dibattito, coinvolgendo, anche città e province – ha proseguito l’assessore  – non può che essere utile e funzionale al percorso che le Regioni hanno, con convinzione e grande serietà, avviato da tempo”.

Potenziare capacità Comuni e Province

“Sin dai primi documenti sull’Autonomia, elaborati all’indomani del referendum del 22 ottobre 2017, Regione Lombardia, per esempio, ha sempre precisato che le Regioni, rifuggendo da ogni tentazione di sostituire a un centralismo dello Stato una sorta di neocentralismo regionale, dovranno potenziare la capacità di Comuni e Province nella gestione degli interessi pubblici attraverso l’esercizio delle funzioni amministrative, con una loro rafforzata autonomia finanziaria”.

Non si faccia ‘ammuina’

“Senza andare oltre, negli aspetti prettamente tecnici e amministrativi di una proposta che non è ancora nota nei suoi contenuti, ma commentando le parole del sindaco Luigi de Magistris, mi auguro – conclude Stefano Bruno Galli – che tale iniziativa sia finalizzata al raggiungimento di obiettivi concreti e non, per dirla alla napoletana, per fare ‘ammuina’ e perdere così ulteriore tempo prezioso”.

gus