Como infrastrutture

Il sottosegretario: lavori aggiuntivi per oltre 30 milioni di euro. Dal Governo ora aspettiamo un impegno vero e concreto

Como, infrastrutture. “Le opere condivise oggi dagli stakeholder presenti al Tavolo rappresentano le priorità del territorio comasco. Si parla di oltre 30 milioni di euro di investimento aggiuntivo rispetto alle importanti risorse necessarie per completare la Pedemontana e la Tangenziale, con il secondo lotto”. Questo il primo commento del sottosegretario regionale alla Presidenza con delega ai Rapporti con il Consiglio regionale, Fabrizio Turba, al termine della presentazione dei risultati del primo Tavolo Territoriale della provincia di Como sulle infrastrutture. “Regione Lombardia – ha aggiunto – è impegnata a portare avanti queste istanze sia da un punto di vista politico-istituzionale intervenendo nei confronti del Governo sia rispetto agli sforzi economici che non ha mai fatto mancare anche al territorio comasco. Ora serve un impegno vero e concreto da parte del Governo”.

Lavori strategici per tutta l’area

L’incontro si è tenuto all’UTR di Como e, con Fabrizio Turba, erano presenti il presidente del Consiglio regionale, Alessandro Fermi, i consiglieri regionali Raffaele Erba e Angelo Orsenigo, il presidente della Provincia di Como, Fiorenza Bongiasca i sindaci di Como, Mario Landriscina, di Cantù Alice Galbiati, di Erba Veronica Airoldi e quello di Mariano Comense Giovanni Alberti, oltre a diversi rappresentanti delle principali associazioni di categorie. “Con gli attori locali – ha chiarito il sottosegretario – si è discusso concretamente delle infrastrutture strategiche per il territorio comasco. Sono assolutamente soddisfatto dell’esito dei lavori e per gli spunti sollevati. Questi momenti sono importanti perché offrono a tutti gli stakeholder la possibilità di presentare alla Regione le opere essenziali per migliorare la viabilità e la qualità della vita dei nostri cittadini”.

Per Como, quanto a infrastrutture priorità alla Pedemontana

Durante la riunione sono state confermate come opere strategiche il completamento della Pedemontana e la realizzazione del secondo lotto della Tangenziale di Como. “Per quanto riguarda la prima infrastruttura – ha spiegato il sottosegretario -, c’è stato un problema per il contenzioso con Ati, associazione legata al gruppo austriaco Strabag, che ha costruito le prime tratte. Questo si è chiuso solo a fine anno. Con l’istituzione della gara e il reperimento delle risorse, nei primi giorni del nuovo anno e ripartito l’iter burocratico. La società Pedemontana avrà ora 12 mesi per espletare tutte le azioni necessarie per poter proseguire il progetto”.

Olimpiadi 2026: tangenziale e linea Como-Lecco da elettrificare

In merito alla tangenziale, il sottosegretario Turba precisa: “C’è un problema di risorse e senza il necessario intervento del governo centrale diventerà impossibile riuscire a costruire l’opera. C’è un progetto definitivo ma non è stato inserito dal CIPE in quelli da finanziare. Dal tavolo di oggi sono emerse con forza le richieste del territorio perché lo Stato cofinanzi l’opera”. Sempre in relazione alle sollecitazioni presentate dagli stakeholder, è stato posto l’accento sulla necessità di “proseguire con rapidità il percorso di elettrificazione della linea Como-Lecco, in vista delle Olimpiadi Invernali del 2026 e nel frattempo di chiedere a Trenord la possibilità di implementare l’offerta di trasporto ferroviario sulla tratta Como-Erba-Lecco al fine di alleggerire il traffico veicolare e l’impatto ambientale”.

Nuove opere in provincia di Como: servono infrastrutture sull’asse Est-Ovest

“L’asse viabilistico tra nord e sud, da e verso Milano, è sufficientemente sviluppato – ha chiarito il sottosegretario -, al contrario esistono grosse carenze sulla direttrice est-ovest- Per questo è emersa la priorità per una serie di altri interventi che risultano fondamentali per il territorio. Si tratta della SP32 di Novedrate che porterebbe alla risoluzione del nodo di Arosio e che prevede un investimento di 15 milioni di euro. C’è la necessità di continuare con il progetto del nuovo collegamento Cantù-Mariano Comense-Paina/Giussano – la cosiddetta Canturina bis -: occorre finanziare indagini geotecnica integrative e un progetto preliminare che tenga in considerazione la possibilità di proseguire per lotti funzionali per un costo previsto di 500.000 euro”.

Tangenzialina di Cadorago

Importante è anche “la connessione allo svincolo autostradale Lomazzo Nord dell’autostrada A9, con collegamento tra la SP30 ‘Fino Mornasco-Rovello’. La sua realizzazione – evidenzia Turba – permetterebbe di evitare i passaggi nei centri abitati. Il costo previsto di 15 milioni di euro”.

Como, dopo le infrastrutture, al centro dei due prossimi incontri economia e ambiente

All’incontro di oggi seguiranno nel mese di febbraio altri due Tavoli, sempre presso l’Ufficio Territoriale Regionale Insubria. Entrambi saranno organizzati e coordinati dal sottosegretario Fabrizio Turba, individuato dal Governatore Attilio Fontana come responsabile del progetto. “Il 12 febbraio – anticipa Turba – si discuterà delle tematiche economiche che interessano tutta la provincia mentre il 19 l’appuntamento sarà incentrato sull’ambiente. Come successo oggi – conclude -, mi aspetto eccellenti risultati anche per queste due tematiche molto sentite nel Comasco”.

 

Il sottosegretario regionale Fabrizio Turba ha guidato il Tavolo Territoriale sulle infrastrutture. Nella foto, alla sua destra Giovanni Alberti, sindaco di Mariano Comense e il presidente del Consiglio regionale, Alessandro Fermi. Alla sua sinistra: Alice Gambiati sindaco di Cantù, Fiorenza Bongiasca, presidente della Provincia di Como, Mario Landriscina sindaco di Como e Raffaele Erba consigliere regionale.

dbc