spazio bebè

Assessore Piani: Regione pensa ai genitori e alle loro esigenze.

Presidente PO Caccavale: Regione sempre più family friendly

Parcheggio passeggini, fasciatoio, salviette, scalda pappa e scalda biberon, oltre a comode poltroncine per allattare i neonati. E’ il nuovo Spazio Bebè di Palazzo Lombardia (lato via M. Gioia, ingresso N4) in cui mamme e papà possono soddisfare le esigenze dei più piccoli che è stato inaugurato dall’assessore alla Famiglia, Genitorialità e Pari opportunità Silvia Piani.

Palazzo Lombardia non è solo un luogo di lavoro

“Palazzo Lombardia – ha spiegato Piani – non è solo un luogo di lavoro. La sua piazza è sempre più spesso sede di manifestazioni per famiglie e bambini e proprio accanto, il nuovo parco urbano, è quotidianamente affollato da utenti che possono aver bisogno di uno spazio di questo tipo a misura di neonato. Da qui l’esigenza di strutturare un’area di sosta ‘tecnica’ per allattare o per cambiare un pannolino all’interno degli spazi regionali, aperti ai cittadini e alle loro esigenze. Anche questa è conciliazione”.

 

“Le nostre città – ha aggiunto – devono diventare sempre più bebè-friendly e attrezzarsi a misura dei più piccoli e dei loro genitori, in corsa tra traffico e impegni e spesso alla ricerca di oasi urbane che, se non possono sostituire il calore di una casa o di una cameretta, almeno possono dare sollievo in giornate complicate. Per questo, compatibilmente con la logistica delle sedi regionali, in futuro, sarebbe bello poter replicare questo Spazio Bebè anche in altri centri lombardi, presso gli Uffici territoriali lombardi”.

Spazio Bebè sostenuto anche dal Consiglio per le Pari Opportunità

“In qualità di presidente del Consiglio per le Pari Opportunità di Regione Lombardia – ha dichiarato Letizia Caccavale – ho fortemente sostenuto il progetto dello Spazio Bebè, supportato sin dall’inizio dall’Assessorato regionale alla Famiglia, in quanto, da mamma di due bimbe piccole, so bene che a volte il cambio e l’allattamento dei bimbi risulta difficile, se non proibitivo, e perciò è importante l’attivazione di un luogo comodo e accogliente in cui prendersi cura del proprio bambino. Mancava uno spazio d’appoggio come questo all’interno della nostra istituzione, che vuole rendere più semplice la vita delle famiglie e dedica loro la giusta attenzione. Il nostro intento è di far diventare Palazzo Lombardia e la nostra Regione il più possibile family-friendly, in linea con gli standard internazionali”.

In Italia sono poco meno di 1000 ormai gli Spazi Bebè attrezzati. In principio erano i ‘Baby Pit Stop’, che, anche in Lombardia, si sono sviluppati a partire da un’iniziativa di Unicef Italia, che ha stretto un’alleanza con le Aziende socio-sanitarie e ospedaliere e i Comuni per reperire spazi adeguati all’allattamento al seno. In seguito sono nati a Milano gli ‘Happy Popping’. E, piano piano, le nursing room hanno iniziato a contaminare diversi luoghi pubblici e privati non sempre a misura di bimbo, con formule, strutture e vetrofanie differenti. Farmacie, librerie, Municipi, uffici Anagrafe, supermercati, negozi per l’infanzia, spazi di coworking urbani, estetiste, persino aeroporti e stadi se ne sono ormai dotati.

Il concetto di ‘Baby pit stop’ è nato 12 anni fa da un’intuizione dell’organizzazione di volontariato internazionale La Leche League (Lega per l’Allattamento Materno): si tratta di uno spazio protetto all’interno di un locale pubblico per fare, come nella Formula Uno, un rapido cambio di pannolino e il ‘pieno’ di latte. Non si tratta solo di spazi ‘Breastfeeding friendly’, queste aree attrezzate servono anche per fare una sosta tecnica quando non si hanno a disposizione, nelle vicinanze, spazi domestici. Reti locali e reti nazionali si sovrappongono e si integrano per dare vita a un circuito sempre virtuoso all’interno del quale conciliare i tempi dei neonati e i tempi stressanti della città contemporanea non sia più un percorso ad ostacoli.

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