varese protezione civile

Giuseppe Zamberletti ha fatto nascere la Protezione civile, rendergli omaggio a Varese è doveroso. Perché tante situazioni sono state affrontate e gestite, e bene, con un modello che lui ha fortemente voluto”. L’ha detto l’assessore al Territorio e Protezione civile di Regione Lombardia, Pietro Foroni, in occasione della cerimonia, al Sacro Monte di Varese, durante la quale è stata inaugurata una lapide a ricordo dell’onorevole Giuseppe Zamberletti, scomparso il 26 gennaio 2019.

svelamento
L’assessore alla Protezione civile di Regione Lombardia, Pietro Foroni, scopre la lapide commemorativa di Giuseppe Zamberletti

Grazie al ‘papà’ e a tutti i volontari

“Essere qui – ha sottolineato l’assessore Foroni – serve a dire grazie al ‘papà’ della nostra Protezione civile, ma anche a quelle donne e quegli uomini, sempre di più, che compongono la Protezione civile a Varese”.

I numeri di Varese

“I numeri – ha aggiunto – ci dicono che il volontariato di Protezione civile in provincia di Varese rappresenta il 13% del numero dei volontari iscritti negli elenchi regionali della Lombardia. Tutto questo grazie a 117 organizzazioni, di cui 22 associazioni, 88 gruppi comunali e 7 gruppi intercomunali. Che contano su 2.140 volontari, 315 donne e 1.825 uomini. Tra questi, bello a dirsi e a vedersi qua, anche molti giovani”.

lapide commemorativa
La targa apposta sulla casa natale dell’onorevole Giuseppe Zamberletti al Sacro Monte di Varese

Anche a Varese funziona il CVV

“Anche Varese – ha ricordato l’assessore – ha il suo Comitato di Coordinamento del Volontariato (CCV), quale rappresentanza del sistema provinciale, istituiti a supporto delle funzioni provinciali e quale sede di raccordo, a livello provinciale, tra le organizzazioni di volontariato di protezione civile e la Regione anche nella gestione del sistema di Protezione civile”.

Il mandato di Regione Lombardia

“Non possiamo dimenticare – ha rimarcato l’assessore Foroni – che la gestione operativa del volontariato avviene da parte del Servizio di Protezione civile della Provincia, che ha la delega da Regione Lombardia”.

Colonna Mobile Provinciale

“Anche qui – ha continuato – è attiva la Colonna mobile provinciale. È una struttura di pronto impiego, sempre allertata, formata da Organizzazioni di volontariato di Protezione civile e da personale della Provincia”. “Questa realtà è in grado di mobilitarsi rapidamente – ha rimarcato – con mezzi e uomini sulla base delle tipologie di rischio ricorrenti sia sul territorio provinciale che su quello nazionale”.

Moduli specialistici

La Colonna Mobile Provinciale è costituita da moduli specialistici, composti da volontari appartenenti a diverse organizzazioni di volontariato, sotto il coordinamento della Provincia. Con volontari che sono stati, sono e verranno formati con appositi corsi a seconda dei moduli di appartenenza e operatività.

discorso
L’intervento dell’assessore al Territorio e Protezione civile regionale Pietro Foroni

Fondi per migliorare l’efficienza

“Per i prossimi tre anni – ha detto l’assessore Foroni – sono previste disponibilità di fondi per il miglioramento dell’efficienza dell’operatività delle Colonne Mobili provinciali e regionale”.

Nuovi finanziamenti

Si tratterà di finanziamenti destinati alle province lombarde che provvederanno all’acquisizione di mezzi e materiali da destinare alle Colonne Mobili Provinciali (circa 1,5 milioni) e fondi diretti alle organizzazioni di volontariato (altri 1,5 milioni nel triennio).

Sistema Protezione civile Varese crescerà

“Il sistema di Protezione civile della provincia di Varese – ha concluso Foroni – continuerà, ne sono sicurissimo, a crescere. E lo farà avendo, come cuore pulsante e centro di riferimento, la Dacia di Villa Baragiola”.

gus